Devo venire dal silenzioPer incontrartiUno stelo verde e sottileNon pino pullulante d’aghi Devo venire dal paese di acufeniPer sentirtiPer sfamarti Nuda nell’anima devo venireVestita di braccia per farmi vedereE per vederti Devo venire bambina– prima della ferita –Per permetterti di amarmi E amarti

Ricetta per la cartapesta

Prendere un po’ di emozioni inespresse o represse, aggiungere fogli di carta bianca o cartone sottile, ma sempre vuoto, su cui si possa scrivere. Bagnare la miscela abbondantemente con acqua del rubinetto o del mare (vanno bene anche le lacrime) e lasciar macerare per un giorno o due. Strizzare bene il tutto e mescolarlo con…

Caro,

ti chiamo caro, ma un po’ ti odioperché nel tuo abbraccio io perdo le bracciae il cuore resta attaccato al tuocome pietrificato dal bicomponente Così me ne vado in girosenza cuore e con due monconi,una farfalla sinistra che annaspa e sbattacchia quelle due strane ali E chi ero – non rammentoEro sempre questo?Uno storpio senza…

Silenzio è grembo e nostalgia del suono

Non mi appartiene lo sforzo di aderire all’immagine già vista, norma o ideale,ma se è lo sforzo della notte nel diventare giorno, oh, allora sì!,immagine dell’alba. E lo sforzo del sole nel decidersi al suicidio per affogamento nel mare,giovanile dono d’amore alla notte;e in quella notte, una donna o uomo di nome Orlando, chinə sulla…

Quando vai lasci scie come meduse che bruciano dopo che sono passate Non so se resto alga o algos Come conchiglia nella pietra rispolverata dalle dita – tue parole “la prossima volta andiamo a est” il primo raggio di luce sorge Nostos

Il terzo Socrate

Mi estrai da me stessa – bambole di legno nascono una dall’altra col parto cesareo – torno indietro Salvezza detronizzata dal mito e mito dall’impulso di conoscere La morte non è l’Altro: esso si annida nel ripiego della pancia sbranata/dall’orbita prelevi iride pupilla luce cui peso cristallino abbandonai nel fossato lungo la strada – per…

Литейный мост

Stanotte si alzeranno i sospiri come maree, deraglieranno le nevrosi come lastre di ghiaccio sotto il Литейный мост, e una nell’altra si racchiuderanno le parole di troppo, come matrioske che perdono il ricordo della madre sotto il peso della polvere; stanotte invocherò la libertà della parola sciolta dal significato, un branco di lupi, ululato denso…

Quarantena in fiore

Solitudine amica, che ti culli nell’amaca giù nel giardino centenario, cosa hai imparato dai colori della terra che tramonta? Cosa rispondi ai bambini che non sanno della vita stravolta dei genitori che cuociono a vapore le verdure verdi, dei baci che danno alla sconosciuta piovuta giù dal cielo insieme alla parola quarantena? Alieni umani, meno…

Alle pietre, nella musica della notte

D’accordo, sii il mio guru, per una notte, conosco le tue fughe, nelle folle, per sfuggire al folle solitario che ti tiene aggrappato al silenzio, ogni notte, a quel silenzio che è il calco della musica, il negativo della vita, che ti fa sentire vivo, sii la voce del non espresso a parole, sii la…

Essere il calco del tuo cuore – lì dove ha dimora l’anima tua – Contenerti tutto, farti riposare in me Che tu sia il mio pieno, io la tua forma Che il mio viso sia il pieno del cavo della tua mano, il mio rifugio, Tetto per le lacrime della mia paura, Il mio occhio…

  Che fine faranno gli angeli al calar del sole, che fine faranno le scarpe del viandante alla fine del cammino, che fine faranno gli occhi una volta aperti, che fine faranno i sogni non finiti dei morti? Salvami da me stessa, salvami dalle felicità appese sui social come icone negli angoli delle case, salvami…